blocco dello scrittore

Il blocco dello scrittore esiste davvero?

Per chi racconta storie, arrivare ad un veicolo cieco e non saper come proseguire può significare un incubo, ma che, nella maggior parte dei casi, può essere sempre risolto.

 Oggi vorrei parlarti del blocco dello scrittore e dimostrarti perché non esiste, partendo da una frase di Damien Farnworth, intervistato a “The Writer Files”, podcast diretto da Kelton Reid:

“Se per blocco dello scrittore intendiamo il non saper cosa scrivere riguardo ad un determinato argomento, o il non saper come andare avanti nel raccontare una storia – è capitato molte volte anche a me –  ricordatevi che accade sempre per un motivo: non avete fatto bene i compiti!

Una definizione di “blocco dello scrittore”

Non esiste una definizione univoca del blocco dello scrittore, poiché penso che essa dipenda fortemente da cosa stai scrivendo in quel preciso momento. Un blog post? Una sceneggiatura? Un romanzo? Credo che la tipologia e la dimensione del blocco, in tutti questi casi, cambi notevolmente.

Il blocco di un blogger spesso si traduce nel non saper cosa scrivere su un determinato argomento; per uno scrittore di romanzi o sceneggiature può tradursi nel non sapere in quali binari indirizzare la storia, magari dopo aver scritto un promettente inizio.

In entrambi i casi, si tratta  spesso di un blocco temporaneo, ma con matrici radicalmente diverse: nel primo si ha quasi sempre un deficit informativo, nel secondo caso uno creativo, ben più profondo del primo.

Il blocco informativo del blogger/web writer

Questo è l’esempio che calza a pennello con la frase di Demian Farnworth di qualche riga a fa. L’ho definitivo “informativo” perché scommetto che ti capita puntualmente su argomenti per i quali non hai collezionato molte fonti e che, forse, neanche solletica il tuo interesse.

Beh, se soffri spesso di questo tipo di blocco, sappi, come dice Demian, che non hai fatto i compiti!

Infatti il blogging, come il web writing in generale, è un’arte che si alimenta da una costante, imperturbabile e tenace ricerca di informazioni.

In una parola sola? Curiosità.

Per fare questo lavoro dovrai stanare le informazioni di cui hai bisogno ovunque e con un pizzico di fantasia: cerca attentamente sulla rete, anche in lingue diverse, e non ti fermare al web. Telefona ad amici, ad attività commerciali, insomma sii maledettamente curioso e fai finta che, l’argomento di cui dovrai scrivere, sia qualcosa che ti interessi infinitamente (sì, fingi fino a diventarlo davvero!).

Anzi è proprio per gli argomenti più difficili, quelli in cui sudi le proverbiali sette camice per trovare delle fonti affidabili, quelli in cui hai più chance di produrre un contenuto unico: il Santo Graal dello scrittore web.

Il blocco creativo: ti sei ispirato abbastanza?

È quello più pericoloso: l’ho sperimentato nei corsi di scrittura creativa e si manifesta improvvisamente, come se il rubinetto delle idee si chiudesse di colpo: di conseguenza subentra incertezza e un sentimento di inquietudine che ti accompagna finché non riesci a sbloccarti.

Probabilmente esiste da qualche parte della nostra tosta un orticello delle idee e della creativitàle idee crescono in un piccolo orto che deve essere sempre curato affinché dia i suoi frutti.

Da quant’è che non esci a farti una passeggiata da solo o con un amico? Da quant’è che non viaggi o leggi un nuovo libro? Da quant’è che non ascolti musica o vai a sentirti quella band locale che fa quello stile che ti piace tanto? Da quant’è che non ascolti le storie delle persone?

L’esperienza personale mi conferma che tutto può scatenare un’idea (scrittori veri, confermatemelo!), ma affinché essa si manifesti e ti consenta di sbloccarti, devi abbandonare la tua zona di comfort, uscire dalla routine: l’ispirazione raramente viene a trovarti… vattela a  cercare nel mondo!

Concludendo

Non so se tu credi al blocco dello scrittore, ma finché ci sono diversi rimedi per uscirne vivi, puoi davvero considerarlo come un blocco? Cioè come qualcosa di così definitivo o duraturo?

Voglio sapere la tua e ovviamente se pensi che questo articolo sia interessante… condividi senza pietà!

Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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