Confronto Hootsuite Buffer: chi vincerà?

Diciamocelo: le piattaforme di social management hanno decisamente reso la vita del social addicted/pro più facile. Non posso neanche immaginare, agli albori della gestione social, come ci si potesse minimamente raccapezzare nella gestione di più profili facebook o twitter.

Oggi abbiamo a disposizione diverse piattaforme di gestione e, nelle prossime righe, scandaglieremo Hootsuite e Buffer, tra i più usati clients per il social media management e forse tra quelli più a buon mercato. Motivo per cui ho tenuto fuori piattaforme come Sprout Social o Spredfast.

Hootsuite, completo e dalle enormi potenzialità

Nasce nel 2008, dall’ingegno di Ryan Holmes e ad oggi è usata da aziende come Facebook, HBO e dall’Obama Administration. Per carità non vorrei oltremodo annoiarvi con la storia, passiamo alle sue enormi funzionalità!

Ecco i social supportati da Hootsuite:

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Google +
  • Instagram
  • Pinterest

Account Free di Hootsuite: cosa ti permette di fare

La sua interfaccia, all’inizio, potrebbe sembrare piuttosto articolata, ma non temete: con l’account free parecchie delle funzioni saranno solo delle icone!

Aggiungendo le tab possiamo inserire tutti i social network che vogliamo controllare (un’infinità, da Facebook ad Instagram, passando per Reddit), mentre sugli stream possiamo gestire funzioni particolari di ogni social (ad esempio, di facebook, possiamo controllare visivamente, in uno stream, i commenti in bacheca e in un secondo stream, i nostri post).

I post possono essere inviati istantaneamente o, naturalmente, programmati: il client automaticamente si prenderà cura di inviarli alla data che hai programmato.

A quale pagina si indirizzano i post? Un menu a tendina in alto a sinistra ci permetterà di scegliere la pagina sulla quale postare: col free account potremo governare solo tre social accounts e da un certo punto di vista è forse un bene. Perchè dico così? Immaginate di avere nel menu a tendina 30 account, uno vicino all’altro… ma ne parleremo fra qualche riga.

Una funzione di Hootsuite Free che indubbiamente ritengo fantastica è la possibilità di inserire i plug-in, proprio come se fosse una piattaforma wordpress! Alcuni di quelli free sono veramente interessanti: consiglio, tra i tanti funzionali, SocialBro per verificare le performance della propria pagina twitter e Nexalogy come valido strumento di analisi delle conversazioni e degli influencer (sempre su twitter). Ripeto ce ne sono talmente tanti da potersi perdere!

Hootsuite Pro: cosa ti dà?

Parliamo subito di costi: Hootsuite Pro costa 9,99$ al mese. Con questa cifra potrai:

  • gestire fino a 50 social accounts (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, LinkedIn…sono 35 in tutti mica me li vorrete far elencare tutti… 😉 );
  • creare un team di lavoro (composto da massimo 2 persone, utente pro compreso) e gestirlo;
  • archiviazione di 100 post;
  • completo accesso agli analytics;
  • personalizzazione dell’Hootsuite shortener: la piattaforma, al suo interno, ha un proprio url shortener (come bit.ly per capirci) che, acquistando la versione pro, possiamo personalizzare come meglio crediamo (magari con una bella call-to-action);
  • accesso alla programmazione social: che consiste in un vero e proprio calendario integrato con cui muoversi tra giorni ed ora e programmare i tuoi post senza alcuna pietà;
  • 30 giorni di free-trial: se ti piace compri, se no amen…amo i free-trial!

Vuoi di più? Ti servono più account social da poter gestire? Vuoi accedere all’assistenza di Hootsuite? La piattaforma di permette di farlo comprando pacchetti extra (10$ per 10 account aggiuntivi, arrivando così ad un totale di 19,99$).

Buffer in 2 parole: semplicità e immediatezza

Ho cominciato la mia avventura da smanettone social con Hootsuite e quando per la prima volta ho fatto il mio primo sign in su Buffer, sono rimasto per qualche secondo, piacevolmente sorpreso.

La grafica è estremamente pulita, semplice e intuitiva rispetto a Hootsuite, ma a prezzo della funzionalità: infatti Buffer non sarà completo come il suo più diretto rivale. Pronti ad entrarci dentro?

Account free di Buffer: cosa ti permette di fare?

Come tutte le piattaforme di social media management, Buffer ti permette di pubblicare e programmare tutti i tuoi messaggi social, ma in modo diverso e, dal mio punto di vista, davvero interessante.

Ecco i social supportati:

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google +
  • Pinterest
  • Instagram

I messaggi che crei su Buffer di default andranno in Add To Queue, ovvero in attesa di essere o programmati o mandati immediatamente.

A primo avviso ciò potrebbe far storcere il naso a chi vorrebbe una pubblicazione in un click, ma in sede di programmazione il poter creare i post in prima istanza e poi in un secondo momento poterli smistare, secondo me, è un’ottima soluzione.

Interessante la funzione scheduling: diversamente da Hootsuite che prevede una programmazione manuale per ogni tweet/post, con Buffer la creazione e la programmazione si gestiscono in due momenti distinti.

Ciò ti permette di concentrarti, in una fase iniziale, nell’atto creativo e in seguito nella programmazione.

Buffer non possiede plug-in che estendono le sue funzioni, come Hootsuite, ma si configura perfettamente sia su mobile che su desktop con molte app.

Ad esempio, essendo un grande utilizzatore di Feedly, riesco a postare su Buffer con un click. E’ possibile configurarlo anche con IFTT, un’app che ti aiuta a produrre automation “fai da te”.

Inoltre, sempre nella versione free, avrai accesso ad una parte delle statistiche di Buffer. Cosa che reputo molto utile ed ecco perché.

Per quanto riguarda Twitter ad esempio, per ogni cinguettio, Buffer ti dà 5 dati:

  • numero dei retweet
  • numero dei like
  • numero delle mention
  • numero dei click al tweet
  • audience potenziale (data dai tuoi following per i follower di chi ti ha retwittato)

Si tratta di dati base, ma interessanti ai fini delle valutazioni della “qualità” dei post.

Riesco a stimolare la mia audience con contenuti informativi o con contenuti divertenti? Paga di più un tone of voice serio o autoironico?

Grazie ai dati che Buffer ti mette a disposizione puoi fare test, misurare l’efficacia dei tuoi tweet e aumentare l’engagement del tuo profilo.

Buffer Pro: cosa ti permette di fare

Acquistare Buffer Pro è piuttosto economico: 102$ all’anno o 10$ al mese per avere:

  • la connessione di 15 Feed RSS;
  • gestione di un totale di 100 post;
  • 10 profili social gestibili;
  • pieno accesso alle analytics;
  • la possibilità di creare un team formato da più membri e gestirlo;

Vuoi di più? Puoi contattare Buffer per stabilire le funzioni ad hoc e, chiaramente, il prezzo salirà.

Aggiornamento: inserita da poco e in versione Beta, la visualizzazione a calendario dei post programmati. E direi… finalmente! Purtroppo solo per gli account pro.

Conclusioni: Hootsuite il più completo ed conomico, Buffer il più intuitivo e semplice

Hootsuite e Buffer li ritengo due ottimi strumenti per il social media marketer, ma cofrontandoli solo naturalmente usciti fuori i punti di forza e debolezza di entrambe le piattaforme.

Hootsuite per avere uno strumento universale

Opta per Hootsuite se vuoi uno strumento completo, con cui puoi gestire i social più disparati (Buffer gestisce solo Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn) con tantissime funzioni fin dall’account free. Inoltre con soli 9,99$ al mese puoi gestire fino a 50 account (contro i 10 di Buffer) e hai accesso a tutte le analytics e alla reportistica.

Inoltre i plugins riescono ad estendere enormemente le sue funzioni.

La completezza, il grande punto di forza di Hootsuite, è forse al tempo stesso il suo punto di debolezza: gestire la produzione dei post per 20-30 account si fa davvero difficile a volte a causa del menu a tendina.

Sbagliarsi con un altro account è fin troppo facile: immaginate di fare un bel post su un piatto succulento di un ristorante in una pagina Facebook di un’autofficina!

Buffer per una piattaforma leggera, veloce e facile

Scegli Buffer se non hai tanti profili social da gestire e vuoi uno strumento veloce e intuitivo. Essendo graficamente meno pesante, si muove con una scioltezza piacevole.

I suoi punti di debolezza?

Niente feed rss nell’account free, nessun plugin e solo 4 social compatibili sono alcuni dei fattori che ne rendono uno strumento decisamente non universale.

Ma soprattutto, Buffer, consente solo di inviare post sui social e non permette il monitoraggio e le interazioni: spiegandomi meglio, mentre su Hootsuite puoi monitorare il tuo stream di Twitter e retwittare, aggiungere ai preferiti e fare following, su Buffer potrai solo postare, calendarizzare e vedere il volume di engagement dei tuoi tweet. Niente di più.

Ops dimenticavo: Buffer, prima che acquisti la versione pro (che loro chiamano “awesome”…della serie “la modestia”) ti dice, della tua quota mensile (o annuale) quale parte andrà per profitto, per pagare gli stipendi dei dipendenti… e così via.

Adoro la trasparenza.

E voi? Che piattaforma utilizzate e quale delle due preferite? Quali sono le vostre esperienze? Parliamone!

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