Essere o non essere… Social!

Oggi siamo social, tutti. Ma lo siamo veramente nel modo giusto?

Innanzitutto cosa significa essere social? Avere un account Facebook? No. Avere ogni tipo di account su ogni social network esistente? Ancora no!

Forse oggi la parola social viene troppo spesso abusata; pensiamo a prima dell’era dei social network: cosa significava essere sociali? Intrattenere con facilità rapporti personali, riuscire a  instaurare forme di cooperazione e di collaborazione e, in generale, riuscire ad avere qualsiasi tipo di connessione con la società, essere parte integrante di una società.

Ora pensiamo al modo in cui usiamo i nostri social network, a come interagiamo con le persone tramite Facebook, o tramite Twitter, Instagram o qualsiasi altro mezzo e pensiamo a cosa significa essere social: siamo ancora convinti di esserlo veramente?

ESISTERE

Essere-social

Non è  un obbligo essere social, o almeno non lo è se non ti importa di essere invisibile. Perché in un’era in cui qualsiasi cosa cerchi, qualsiasi dubbio, domanda o malattia tu pensi di avere, il primo posto in cui ti rifugi è internet, non puoi non essere presente se hai un qualsiasi tipo di obiettivo di visibilità, personale o professionale. Primo step, esserci!

INTERAGIAMO NEL MODO GIUSTO NEL SOCIAL GIUSTO

Essere-social

Ok, ci dobbiamo essere, certo, ma non basta. Bisogna interagire! Essere presenti è il primo passo, ma se ci siamo con un nome fake, se non interagiamo, se non diventiamo veramente “esseri sociali” è come se non ci fossimo. Se sono una cantante, o vorrei diventarlo, devo pubblicare le mie canzoni, se faccio l’architetto devo far vedere i miei lavori, il mio portfolio. E anche questo non è sufficiente: dobbiamo essere animali sociali, il che vuol dire che dobbiamo anche intrattenere dei rapporti. Ma come farlo? Commentiamo, se abbiamo un blog andiamo a visitare gli altri blogger con gli stessi interessi, scambiamoci idee, pareri, citiamo chi pensiamo possa essere interessante a un contenuto che pubblichiamo, facciamo rete. Facebook oggi è la piazza di ieri del nostro paese, Twitter è il giornale da dove prendiamo le informazioni che ci interessano di più riuscendo ad interagire direttamente con chi l’articolo lo scrive, Instagram è il bar dove ci si raccontano viaggi, le esperienze enogastronomiche più ardite e tante altre cose che non riguardano solo il lavoro e Linkedin invece è praticamente l’ufficio di collocamento… e così via. Dobbiamo solo capire che cosa vogliamo raccontare e usare il luogo più adatto.

CONTROLLIAMO QUANTO E COME ESSERE PRESENTI

I nostri account social sono il nostro curriculum vitae, se non vogliamo che controllino la nostra vita (motivo per cui molte persone decidono di non esserci) allora siamo noi che dobbiamo controllare cosa far vedere della nostra vita agli altri. Se siamo presenti con nomi fake o se non interagiamo con il popolo social, allora non ha senso esserci, qualcuno potrebbe pensare che ci siamo solo per spiare chi invece non si “nasconde”. Vogliamo esserci? Allora non dobbiamo avere paura, siamo noi che decidiamo cosa far vedere o meno della nostra vita.

Utilizziamo i canali social che più si addicono a noi e volendo al nostro lavoro, costruiamoci un’immagine che sia fedele a quello che siamo, ma soprattutto sfruttiamo le potenzialità dei social network per “venderci” (e occhio che non ho scritto “Svenderci”).

CONCLUSIONI

Come già scritto sopra, non è obbligatorio essere “social”, ma sinceramente oggi è consigliato. È inutile che cerchiamo di fare gli alternativi tagliandocene fuori, alla fine non ne potremmo ricavare niente di buono. Oggi si creano delle vere opportunità sui social network, sia in termini di rapporti personali, ma anche e soprattutto in termini professionali. Ostinarci a non esserci, è un po’ come quando i nostri nonni non volevano comprare la televisione perché pensavano che fosse una macchina infernale. Non ricadiamo nei meccanismi mentali di chi è nato nel primo ‘900.

2 thoughts on “Essere o non essere… Social!”

  1. Grazie, bellissimo articolo che condivido profondamente. Essere Social è un mondo che si dispiega attraverso la condivisione, il dialogo, l’espressione della propria unicità e l’accettazione dell’unicità dell’altro per farne terreno fertile di crescita e riflessione. Per essere social ci vogliono rispetto, impegno, coraggio e apertura.

    1. Grazie a te Donatella, è incredibile come alcuni pensieri rimangano sempre molto attuali. D’accordo con te sul rispetto, impegno, coraggio e apertura, ci vuole molto di tutto ciò, ma anche un minimo di cultura non guasterebbe a volte 🙂

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