non annoiare il lettore

Missione “evitare di annoiare il lettore”? Scrivi facile! Ma…

La sfida quotidiana di un blogger o content writer è quella di scrivere contenuti di valore, informativi, completi, ma al tempo stesso, senza annoiare il lettore.

Un pericolo purtroppo sempre dietro l’angolo. Pensiamo a tematiche come medicina, nutrizione, o post molto tecnici su auto, moto. Il confine tra essere informativo ed esagerare in tecnicismi è estremamente sottile.

Questo post di Neil Patel, che traduco, rivedo e arricchisco con qualche esperienza personale, è una piccola guida per non cadere mai nel pericolo “noia”.

1. Frasi corte

Le parole formano le frasi. Più frasi costituiscono un paragrafo e, ogni paragrafo, spiega un pensiero. Più quest’ultimo è espresso in maniera concisa, più sarà compresibile. Tutti d’accordo no?

Il primo pilastro della comprensibilità di un testo è la sua lunghezza, poco importa se stai scrivendo la ricetta di un dolce o gli effetti sull’organismo del sorbato di potassio.

Ti do in pasto qualche numero su cui puoi ragionare:

  • entro le 8 parole, il lettore comprende il 100% della frase
  • intorno alle 14 parole, comprende il 90%
  • intorno alle 40 parole, comprende il 10%

Anche la statistica, oltre che il buon senso, sembrerebbe schierarsi sulla costruzione di frasi corte. Ma come? Ecco qualche consiglio:

  • Seleziona le idee: quando trovi più modi per esprimere un pensiero scegli quello meno complesso e scarta gli altri;
  • Diminuisci drasticamente le parole: elimina avverbi e aggettivi non essenziali;
  • Meno fiocchetti e lustrini: evita di fare sfoggio di parole forbite. Sul web non importa a nessuno delle tue straordinarie abilità lessicali, soprattutto se devi essere utile.

2. Fai delle domande e dai delle risposte

Uno dei tanti modi per non far cadere in un sonno profondo il tuo lettore è fare domande e dare risposte.

Non solo stimola il tuo utente a partecipare alla tua argomentazione, ma ti aiuta a rimanere focalizzato sul tema del post.

Ad esempio, nel primo paragrafo ho risposto alle seguenti domande:

  • quanto dovrebbe essere lunga una frase per essere comprensibile?
  • come posso scrivere frasi più corte?

In questo modo mi rendo conto che sto rispondendo a delle domande utili e pertinenti al tema scelto per il post. Ma soprattutto, piazzando domande al punto giusto, lo sto tenendo incollato al testo.

E se non sa la risposta? E se non tenterà nemmeno di darla? Poco importa, perché sto facendo qualcosa di meglio: innesco in lui dei dubbi, lo rendo partecipe e lo trasformo da passivo (e potenzialmente annoiato) in attivo.

3. Sintetizza le fonti

Devi citare sempre le fonti: prima di tutto perché appropriarsi del lavoro degli altri è scorretto e secondo poi perché usare buone fonti darà più autorevolezza al contenuto che scrivi.

Ma come farlo? Immaginate se ora cominciassi a citare non solo l’articolo di Neil Patel, ma anche la ricerca condotta dalla International Reading Association a cui lui si ispira, e con essa tutti i suoi autori: sarò senz’altro preciso, ma distoglierei troppo il lettore dal contenuto.

Ricordiamoci che il web si basa sui link: usali per citare le fonti ottenendo tre risultati superpositivi per il tuo post:

  • tu, il lettore, avrai la sicurezza che ciò che stai leggendo non me lo sono inventato, ma l’ho ottenuto da fonti attendibili
  • io, lo scrittore, sarò più credibile
  • l’articolo, grazie al mio link pertinente, sarà premiato dai motori di ricerca in termini di posizionamento (SEO)

4. Usa le parole giuste

Le parole non sono tutte uguali: secondo questa ricerca ci sono inevitabilmente parole più efficaci di altre che, se ben distillate, possono mantenere sempre alta l’attenzione del lettore:

  • invece di coadiuvare usa aiutare
  • invece di accrescere usa aumenta
  • invece di convalida usa conferma
  • invece di ricerca usa esplora
  • invece di dirigi usa gestisci
  • invece di predisporre usa prepara
  • invece di velocizza usa semplifica
  • invece di oltrepassa usa supera
  • invece di precedi usa previeni o anticipa

Non sempre però la strada della semplificazione è quella corretta: se stai scrivendo ad un’utente specializzato e preparato, usare tecnicismi non sarà un azzardo.

Insomma non c’è una regola generale, ma posso senza dubbio suggerirvi queste idee, che ho captato in questo interessante articolo, che ti aiuteranno a scegliere sempre la parola giusta:

  • Scegli le parole che i tuoi lettori usano. Vendi servizi di web marketing e ami parlare di content marketing, di ROI, di KPI e altre cose fichissime che esaltano le tue abilità. Bene, se il tuo interlocutore è una grande azienda con diverse importanti esperienze nel settore, utilizzali! Ma se il tuo obbiettivo sono le PMI al loro primo investimento in web marketing, il consiglio è senz’altro quello di parlare una lingua comprensibile al tuo interlocutore.
  • Sii preciso. Semplificare può portarti a descrivere un fatto in maniera poco precisa facendo la fine di chi non capisce un fico secco. In questi casi usa la parola che descrive precisamente quello che vuoi dire: la semplicità non paga sempre, la pertinenza sì.
  • Ti sei incartato sull’uso di due parole? Scegli quella più semplice. Alla fine sei indeciso fra due parole e probabilmente sei pronto a passare le prossime due ore elucubrando sulla scelta. Te lo proibisco: risparmia tempo e vai dritto per quella più facile e comunicativa!

5. Rompi le regole: osa

Ti sei accorto che ho commesso qualche errore grammaticale?

  • Ho usato locuzioni dialettali
  • Ho lasciato incomplete delle frasi
  • In alcuni casi ho fatto esattamente il contrario di quello che ho scritto in questo articolo

Nota bene: con questo non voglio dire che la grammatica non sia importante. La ritengo un pilastro essenziale per ogni tipo di scrittura e per essere credibili.

Ma se rompere qualche regoletta ti permette di essere più chiaro… puoi farlo. Anzi, devi!

6. Non prenderti troppo sul serio

Ammetto, su questo punto non ho fonti eccellenti a cui fare riferimento, se non la mia esperienza di lettore e scrittore web.

Alcuni post, seppur interessanti, dalla struttura perfetta e grammaticalmente ineccepibili, mi annoiano mortalmente. Come può essere? Ho rispettato tutti e 5 i punti e ancora rischio di annoiare qualcuno?

Spesso, in alcuni articoli, fin dal titolo non si avverte un briciolo di novità, di passione, di voglia di scrivere qualcosa di nuovo. Trovo troppi post bloccati dentro alcune strutture che, credimi, stanno già stancando, soprattutto su tematiche dove è già stato scritto molto.

Il mio consiglio? Mettici del tuo. Fai trasparire il tuo stile. Fai vedere che scrivere è la tua passione e che il tuo contenuto merita più di tutti gli altri di essere letto. Come? 

Non prendendoti mai troppo sul serio! 

Adoro i post di persone che alleggeriscono il linguaggio anche su contenuti estremamente tecnici. Forse perché sembrano più umani e li senti più vicini a te?

Forse perché il web è proprio questo: un posto dove anche le aziende scendono dal piedistallo e parlano come persone normali!

Conclusione

Scrivere un contenuto di valore, completo e senza annoiare il lettore trova spesso la sua chiave di volta nell’uso di parole semplici e dirette. Ma soprattutto sulla consapevolezza di chi sia il tuo lettore tipo e di come comunica.

Hai dei tuoi sistemi per scrivere in maniera più facile e comprensibile? Commenta e discutiamone insieme. E se ti è piaciuto l’articolo… condividi!

Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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