Il Facebook marketing efficace in 3 passi: Ceres insegna!

Ceres, in questo adorabile post, è riuscita a coinvogliare il vero senso del mestiere di social media coso. Quel pazzo furioso sempre con il cellulare in mano e il pc acceso, che passa dai contenuti alla grafica nel giro di qualche secondo, che si destreggia tra siti web, Canva e qualche rudimento di Photoshop: insomma uno smanettone con il vizio della scrittura e che cerca di dare a tutti questi mondi molto diversi, un senso.

Ma tornando a Ceres: cosa ho imparato, da questo suo post, sul Facebook Marketing? Lo spiegherò nei seguenti 3 punti.

1. Il Facebook marketing efficace è, in molti casi, “instant marketing”

Credo che il social media marketing debba avere, all’interno del suo dna, una parte “espressa”, “servita al momento”, importando terminologie proprie del food. Leggo decine e decine di post al giorno sull’importanza della programmazione social, con titoli e paragrafi talvolta inquietanti: “senza programmazione sei finito!” tuonano i blog dei digital guru.

Ma, il social media marketing che più paga in termini di reach organica e di engagement è spesso quello che riesce a cavalcare un momento importante che stanno condividendo tutti: può essere una giornata particolarmente calda come possono essere i black block che vergognosamente hanno piegato milano per qualche ora (i milanesi li pieghi, ma non li spezzi).

Quindi credo che, come al solito, l’equilibrio sia nel mezzo: fatti una succulenta programmazione, ma tieni le orecchie ben sintonizzate col mondo che ruota intorno al brand che segui e…carpe diem!

2. Il post giusto, nel social giusto

5.213 mi piace e 1.168 condivisioni per una pagina Facebook di 650.000 like: è il risultato, in termini di engagement, del risentimento di tante persone verso quel gruppo di bifolchi vestiti di nero, ma anche di uno stile decisamente ironico e divertente caratteristiche, quest’ultime, che lo rendono un post perfetto per Facebook.

Il passaparola online, almeno per me, è stato un gesto quasi istintivo, dovuta ad un’ottimizzazione fatta a pennello, ad una sinergia perfetta tra contenuto ed elementi grafici. Com’è stata possibile questa ottimizzazione? Lo spiego nel prossimo punto.

facebook-marketing-efficace

3. L’immediatezza del messaggio: sia nella grafica, che nel contenuto testuale

“Un cervello che non vorremmo mai neanche lontanamente riciclare come si fa con una bottiglia di vetro” e poi “un brindisi ai milanesi” che al mattino seguente hanno ripulito la città dimostrando un attaccamento e un affetto di rara bellezza.

Come ben si può vedere dal post originale, il processo cognitivo del lettore avviene nel giro di qualche secondo e in maniera efficace, per quattro motivi essenziali:

  • gli elementi grafici sono pochi: ciò stimola una comprensione immediata, con l’aggiunta di un velo d’ironia che si apprezza sempre più col passare dei secondi. L’affollamento di immagini o icone ottiene esattamente l’effetto opposto;
  • il testo è corto e semplice, ancor più diretto delle immagini. Registro una discreta call to action, il brindisi a dei valori che è impossibile non condividere;
  • il fatto a cui si ispira il post è mediaticamente molto diffuso, quindi conosciuto, da poco accaduto e ancora ben impresso nella mente di tutti;
  • non c’è autoreferenzialità: c’è solo l’immagine della bottiglia di birra e il “brindisi” che creano un filo rosso con il brand. Niente aggettivi pomposi, niente “io sono più bello degli altri, comprami”: un post così farebbe crollare la soglia d’attenzione del lettore immediatamente, non pensate?

E voi quali elementi aggiungereste alla lista?

 

 

Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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