Il cambiamento è vita

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Dopo quasi 3 anni e mezzo lascio il mio attuale lavoro per uno di quei cambiamenti destinati, nel bene o nel male (questo lo scopriremo solo vivendo), a tracciare un nuovo percorso, sia personale che lavorativo.

Lo stato d’animo che pervade questi giorni è formato da due sentimenti diametralmente opposti:

  • entusiasmo a mille per le novità che mi aspettano
  • terrore allo stato puro per l’ignoto che ho davanti

Questo mi porta a dover fronteggiare continui sbalzi d’umore. Perdonami, non ho menzionato prima il fatto che il cambio di azienda presuppone anche un cambio di città, che è quel punto bonus che aggiunge intensità al duo entusiasmo-terrore che menzionavo qualche riga fa.

Nonostante l’umore stile montagne russe e il trasloco che è in piena fase operativa (il salotto, insomma, è già diventata una cantina piena di cartoni), una cosa devo ammetterla: sono fottutamente felice.

Appena 15 giorni fa mi sentivo “ingabbiato” dalla vita: il percorso di crescita nell’azienda non stava andando con i ritmi sperati e abitare in provincia (cosa che non mi è mai dispiaciuta in passato) stava cominciando a pesarmi terribilmente. La completa sintonia, sui medesimi argomenti, con la mia compagna mi faceva sentire sempre capito e ascoltato, ma al tempo stesso amplificava il tutto.

Come risultato stavo accettando da circa un anno un’insoddisfazione sottile, ma che costantemente accompagnava il mio quotidiano. Come quel leggero rumorino della macchina che se accendi la radio non lo senti, ma come la spegni rieccolo lì, maledetto e fastidioso più che mai.

Insomma questa bomba di vita inaspettata ci voleva, pur con la consapevolezza di tutti i rischi (enormi, soprattutto in tempo di COVID) che sto accettando. Tutto quello di cui avevo bisogno era una nuova sfida, un nuovo progetto, qualcosa su cui ricostruire e continuare a realizzare la vita della mia compagna e la mia. Ed è, credimi, uno stato d’animo meraviglioso.

Non avere paura di cambiare

Se ora, come la mia versione di 15 giorni fa, ti senti ingabbiato, ma al tempo stesso il cambiamento ti impaurisce, ti dico: non accettare il tuo stato di insoddisfazione, più o meno latente che sia, altrimenti diventerà rimpianto. Non castrare i tuoi sogni. Le opportunità ci sono: a volte sono solo un po’ lontane da casa, a volte te le devi prendere formandoti e studiando sodo, ma sono lì che non aspettano altro che essere prese con coraggio e intraprendenza. Abbraccia il cambiamento e accetta dei rischi calcolati: male che va, sarai una persona migliore e sarai felice. Non male no?

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