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Landing page: buone pratiche per ottimizzarla e renderla persuasiva

Mi sono appena reso conto di non aver scritto ancora niente su come, un web writer, deve affrontare la grande sfida di redarre una Landing Page… male, male, male.

Ricordo che i miei primi approcci alle Landing furono “devastanti”: non riuscivo a capire quali differenze ci fossero con le semplici pagine web, e il perché alcune landing page erano più performanti di altre.

Poi studiando sodo, facendo qualche test e lasciandomi ispirare dai tanti articoli interessanti online (quasi tutti scritti oltreoceano), ho cominciato a regolarizzare le performance e… ad aumentarle!

Insomma in questo post voglio raccontarvi i motivi per cui, da un certo punto in poi, le mie landing page diventavano sempre più efficaci.

Ma prima, partiamo dalla base.

Cos’è una landing page?

Possiamo definire una landing page come il nostro venditore digitale (Hubspot).

Arricchendo, posso dirti che è una pagina pensata per un unico scopo: realizzare la compilazione di un form (come nutrire la tua mailing list, registrare una prenotazione, raccogliere i dati di un nuovo lead).

La landing page ha un solo obbiettivo, per questo è uno strumento di web marketing efficace. Ma affinché porti dei risultati, devi seguire delle regole.

Anatomia di una landing page

Cosa deve contenere una landing page?

  • il brand
  • perché il tuo lettore dovrebbe compilare il form
  • un elemento grafico (una foto o un video, ma che siano entrambi rilevanti al nostro scopo)
  • un contenuto Seo Oriented (non sai di cosa sto parlando? Fila a leggerti questo post illuminante di Giorgio Tave! –> http://bit.ly/5_dritte_su_Seo_Copywriting)
  • il form (chiaramente)
  • icone social per facilitare la condivisione
  • una Call To Action,
  • ottimizzazione per mobile.

Cosa non conterrà mai e poi mai una landing page?

  • il menu della tua homepage, che depisterà il lettore
  • un footer
  • qualsiasi altro link che possa ridirezionare il lettore da qualche altra parte del nostro sito

cari scrittori online, Come si realizza una landing page che lasci il segno?

I primi articoli che studiai sulle landing page erano prettamente scientifici: quali parole usare, con che densità, in che posizione del testo…

Nonostante i miei sforzi nel cercare di immagazzinare tutti quei dati, avevo come la percezione che tutta quella matematica e statistica mi stava allontanando dalla soluzione.

Il procedimento risultava meccanico e i risultati tardavano ad arrivare. Continuai così le mie ricerche sperando ci fosse un metodo più naturale per scrivere una landing page.

Illuminante fu questa frase di Demian Farnworth:

“Una landing page non è nient’altro che una chiacchierata con il tuo lettore ideale”

Accolsi la semplicità di questa frase con molte riserve. Ma poi la misi in pratica e ne ricavai soltanto benefici.

Concretamente i contenuti di una landing page devono anticipare esigenze e bisogni del tuo lettore.

E nella pratica? 

  • Comincia con lo scrivere un titolo corto e chiaro: domandati cosa dai in cambio al tuo lettore se compila il tuo form? Nel titolo ciò deve essere cristallino e sintetico.
  • Prosegui poi con il cappello introduttivo snocciolando le sue paure, i suoi problemi e i suoi dubbi. Fagli sentire che comprendi i suoi bisogni… fallo sentire ascoltato!
  • Nella parte centrale del contenuto spiegagli perché è importante compilare compilare il form. Raccontagli in maniera sintetica, scorrevole e completa, come puoi rendere il suo mondo migliore (o almeno una parte…) se compilerà tutti i campi e premerà il tasto magico “invia”
  • Prosegui facendo delle promesse che puoi mantenere (non puntare troppo alto che poi, se cadi, ti fai male)
  • Infine, spingi il lettore (con una CTA corposa) verso la cosa giusta da fare: compilare quello stramaledetto form!

Ricorda: ogni singola parola deve essere orientata a questa finalità e se ce n’è qualcuna di troppo… cancellala senza pietà alcuna.

landing page esempio
Altro esempio di Landing Page a regola d’arte (Fonte: hubspot.com)

E tu come te la cavi con le landing page? Vuoi condividere la tua esperienza? approfitta, qui qualcuno ti ascolta sempre!

Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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