liste email

Liste email a buon mercato, per uccidere il tuo email marketing

Costruire una lista di email è di vitale importanza per delle campagne di email marketing efficaci. Questo grafico di Econsultancy ce lo mostra in un colpo d’occhio.

liste email importanti ai fini di un email marketing efficace

Certamente avere un database di email valido non è roba da 5 minuti: ci vuole strategia, studio del proprio target e una solida conoscenza degli strumenti di web marketing.

In quest’ottica, la scorciatoia rappresentata dall’acquisto di una lista email può ingolosire: risparmi tempo, è già confezionata, e le campagne email possono partire, volendo, anche il giorno dopo.

Ma poi se quest’ultime non raggiungono gli obbiettivi che ti sei prefissato una domanda è d’obbligo: sei davvero convinto di aver risparmiato tempo e denaro?

Prima di comprare una lista sappi che l’utente odia le sorprese

Se c’è una cosa che gli utenti non sopportano sono le sorprese. Come, ad esempio, ritrovarsi nella “posta in arrivo” un coupon o una newsletter proveniente da un perfetto sconosciuto.

D’altronde come biasimarli? Ti farebbe piacere vedere la tua casella di posta invasa da email promozionali mai sottoscritte? Non credo.

E se questo ancora non ti scoraggia all’acquisto delle liste, sappi che i danni che può fare un database a buon mercato sono molti di più e molto più gravi: basta leggere le prossime righe e te ne renderai conto.

Acquistare liste email: perché è dannoso

Quando acquisti un database, da zero passi a 100.000/300.000/500.000 contatti. Ti sembra di aver fatto un gran salto in avanti non è vero?

E se ti dicessi, da perfetto guastafeste, che invece hai appena scavato la fossa al tuo email marketing? 

perché non acquistare le liste email

Ecco i motivi per cui le liste acquistate rispetto ad altri metodi di acquisizione di un contatto, danneggiano le tue campagne:

  1. Ottieni più disiscrizioni alla tua lista
  2. Ottieni più segnalazioni di SPAM
  3. Se le liste non sono aggiornate, molte email verranno inviate a indirizzi inesistenti o con casella di posta elettronica piena
  4. Avrai un aumento dei casi di graymail: ovvero di quei contatti che non compiono nessun tipo di azione con le tue email

Questi 4 eventi, oltre a stroncare le tue campagne, alla lunga faranno un ulteriore danno: pregiudicheranno la tua deliverability.

Deliverability, ovvero la capacità di raggiungere i tuoi contatti

Per deliverability si intende la capacità di arrivare nel inbox dell’utente, evadendo i filtri spam.

Non si tratta di magia nera, ma di autorevolezza: il sistema giudica il tuo indirizzo email, il tuo indirizzo IP e la piattaforma di invio massivo che utilizzi, abbastanza affidabili da potersi guadagnare il lasciapassare nella “posta in arrivo” dell’utente.

Quant’è importante la deliverability? Molto. Perché se non riesci a bypassare i filtri spam le tue email diventeranno di fatto invisibili.

liste email e deliverability

Da cosa dipende la deliverability? Da molteplici fattori, ma soprattutto, da come e da quanto le persone interagiscono con la tua email. E la bontà della tua lista email, è uno dei componenti che più può influenzare la deliverability.

Esempio pratico: a causa di un database poco aggiornato, molte email tornano indietro (rimbalzano) a causa di diversi indirizzi email errati nella lista. I rimbalzi (o bounce) abbassano la deliverability e di conseguenza, nei prossimi invii, potresti avere meno chance di raggiungere l’inbox.

Costruire una lista email sana: ecco i metodi che funzionano

Ora dovresti avere ben chiaro perché ti sconsiglio di acquistare una lista email. E sicuramente, giunto a questo punto, ti starai domandando: come faccio a costruirmi un database email sano e profilato?

Ci sono molti metodi efficaci (confermati anche dall’Inbound Certification di Hubspot) che ti consentono di farlo. Eccoli in elenco:

  1. Scrivi un Ebook e distribuiscilo gratuitamente via blog e social media chiedendo in cambio email e altri dati utili (come fa Curata in questa landing page);
  2. Offri una Demo/Prova Gratuita del tuo software/prodotto, come fa Hubspot per i suoi social media tool;
  3. Organizza un Contest: metti in palio dei premi che possano invogliare il tuo target a partecipare;
  4. Raccogli e diffondi statistiche di settore: offri al tuo target delle statistiche di mercato utili ed esclusive (metodo efficace per B2B);
  5. Crea Eventi interessanti e in linea con il tuo target;
  6. Organizza Webinar e Podcast formativi di qualità;
  7. Inserisci Form di iscrizione al blog, soprattutto negli articoli posizionati bene nei motori di ricerca e in homepage;
  8. Produci dei Tool utili ai tuoi utenti. Hubspot, ad esempio, in cambio della mail, fa una valutazione gratuita del tuo sito.
  9. Fai delle checklist per migliorare la produttività. Ad esempio, Bonafide, in cambio dei contatti, offre una checklist completa per organizzare efficacemente l’attività di rebranding

Come hai potuto notare in questi 9 punti, cambia il prodotto editoriale, ma la sostanza è sempre la stessa: produrre dei contenuti di valore e utili regalandoli agli utenti in cambio dei loro contatti.

Tecnicamente, alla base di questa metodologia, c’è sempre una landing page che convince l’utente a fare il download raccogliendo i contatti tramite una form.

Se vuoi approfondire, qui ho raccolto alcuni consigli utili per scrivere e strutturare una landing page efficace: buona lettura!

Conclusioni: mai comprare una lista email

Qualsiasi business che fa seriamente email marketing non acquisterà mai liste preconfezionate. Piuttosto le costruirà sfruttando le nove tecniche menzionate in precedenza.

Vuoi aggiungere alla lista qualche metodo che hai trovato efficace? Hai domande o perplessità che ti affliggono? 😉

Scrivimi tra i commenti!


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Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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