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Ricerca delle parole chiave: da dove iniziare?

Il tuo blog, a mio modo di vedere, deve sempre privilegiare uno stile di scrittura spontaneo, dove anche le aziende scendono dal piedistallo e cominciano a parlare con i propri clienti come se fossero realmente loro pari (finalmente, aggiungo).

Guai se non fosse così. 

Ma se dal blog (aziendale o personale) vuoi trarne il massimo, ovvero cominciare a guadagnare qualcosa o accaparrarti nuovi potenziali clienti, non puoi ignorare Google.

Sì: pensate che su Google vengono inviate 40.000 “query” al secondo. Di conseguenza come fare ad essere presenti fra le prime ricerche di una parola chiave e avere così la possibilità di raggiungere nuovi clienti (realmente interessati al tuo prodotto)? Oppure portare al sito nuovi visitatori (realmente interessati ai tuoi contenuti)?

Puoi farlo solo se, oltre a produrre contenuti di valore, adotti le tecniche della scrittura Seo che riusciranno ad aumentare le chance di proiettarti nella prima pagina del motore di ricerca più usato al mondo.

Perché la prima pagina? Gli utenti che cercano su Google prodotti, risposte alle proprie domande esistenziali, come si fa la lasagna al pesto e così via, cliccheranno soprattutto la prima pagina (precisamente i suoi primi 5 risultati). Insomma stare in seconda o terza pagina equivale ad essere invisibili.

ricerca parole chiave
Fonte: Marketing Land – 1 Ottobre 2014

La prima posizione si ciba più del 31% dei click totali di una SERP; meno della metà per il secondo posto e solo il 5,5% dei click per il quinto posto; solo le briciole per la seconda e la terza pagina.

Scrittura SEO: prima un po’ di teoria (poca eh, promesso)

La scrittura SEO è una parte fondamentale del web writing ed è l’arte di posizionare una pagina web, un sito o un articolo blog ai primi post di una SERP (Search Engine Result Page).

L’ho denominata “arte” e non “tecnica” perché non ci sono formulette magiche per raggiungere il grande traguardo: infatti i fattori che concorrono al successo sono talmente tanti che non basterebbero 10 blog post (quindi diffidate da chi vi vende la SEO come una formuletta matematica… perché in questo mestiere niente è certo!).

Perciò in questo articolo approfondirò come fare una ricerca efficace delle parole chiave nelle quali posizionare il tuo contenuto.

La ricerca delle parole chiave: inizia tutto da qui

Che domande si fa il tuo lettore ideale? Quali sono i suoi dilemmi e come le formalizza in una ricerca su Google? Queste sono in prima istanza le domande che devi farti prima di scrivere un blog post.

Mettiamo il caso che tu possegga un blog che parla di alimentazione e benessere e ti appresti a scrivere il tuo primo testo Seo. Come prima cosa dovrai scegliere la keyword giusta: ed ecco come si fa.

1. Cerca una parola chiave pertinente per il tuo lettore target

Twitter Search, Buzzsumo, Semrush: sono tutti strumenti che possono aiutarti a capire cosa cerca su Google il tuo lettore tipo.

In questa fase dovrai cercare di intercettare i trend del momento (se ce ne sono), oppure valutare quali sono le domande “evergreen” che vengono poste a Google, sapendo che i contenuti che produrrai per i trend topic ti daranno un immediato bonus di visite, ma si affievoliranno presto, mentre i contenuti evergreen ti assicureranno un entrata di visitatori e di lead più costante nel tempo.

2. Scegli le parole chiave a “coda lunga”

Le keyword a coda corta (short tail) sono chiavi di ricerca composte da 1-2 parole: di regola sono le più cercate, ma anche le meno specifiche. Le keyword a coda lunga (long tail) sono composte da 3 o più parole, hanno una portata di ricerche/mese minore, ma sono specifiche, quindi ideali per piazzare un contenuto web.

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Esempio Pratico: vogliamo scrivere un contenuto sul caffè verde e le sue proprietà nutrizionali. Ha ricerche importanti e ci sono molte domande che il nostro lettore target si fa a riguardo. Posizionarlo per la chiave di ricerca “caffè verde” è senz’altro, a livello di visualizzazioni/mese, allettante, ma la difficoltà di raggiungere la prima pagina di questa SERP sarà molto alta.

Perchè?

Pensaci bene: se clicchi su Google “caffè verde” troverai, oltre allo snippet di Google Shopping, contenuti su prodotti, prezzi e il solito articolo di benessere360, o mypersonaltrainer, domini con un livello di Trust molto elevato, che sono posizionati da più tempo e quindi molto cliccati e condivisi dagli utenti.

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Posizionerai invece il tuo articolo per “proprietà caffè verde“: avrai comunque molti colossi davanti a te, ma la SERP è più pertinente all’articolo che vuoi scrivere e con un buon contenuto potrai avere la speranza di avvicinarti e magari centrare la prima pagina.

La vera forza del web d’altronde è proprio questa: riuscire ad arrivare con “facilità” al target, cosa che qualsiasi altro strumento pubblicitario riuscirebbe a fare solo con un investimento enorme e con risultati non sempre soddisfacenti.

[Tweet “Nella ricerca della keyword devi trovare la tua nicchia. Solo così aumenterai visite e lead #ScritturaSeo”]

3. Riesci a dare per quella keyword una risposta utile a chi la cerca?

Può succedere che, per determinate parole chiave, non hai materiale a sufficienza su cui scrivere, oppure non riuscirai a scrivere niente di nuovo, o ancora, nel caso scrivessi per il tuo blog aziendale, il tuo prodotto non ha una storia da raccontare che possa essere incisiva.

In questo caso il mio consiglio è di abbandonare la lotta poiché in questi casi difficilmente riuscirai a raggiungere la prima pagina, mentre potresti investire le tue risorse e il tuo tempo per sviluppare un contenuto per un’altra keyword dove hai una storia forte, delle fonti valide… insomma dove puoi importi (e fidati… c’è sempre una strada alternativa!).

4. Valuta la concorrenza

Per alcune parole chiavi c’è una lotta estenuante per la caccia alle prime posizioni. Molti strumenti che abbiamo menzionato prima (Semrush su tutti, il migliore per completezza e precisione dei risultati) riusciranno a farti capire immediatamente la competitività per quella keyword.

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Attenzione: per queste 3 parole chiave, ci sarà bisogno di 3 contenuti diversi. Ricordatevi di rimanere sempre molto pertinenti alla ricerca che l’utente fa, altrimenti scordatevi le prime posizioni!

Questo vi apre un bivio:

  • a) Sfida difficile? Mi ci ficco!
    Sei davvero convinto che puoi sviluppare un contenuto migliore? Ripeto, non è una domanda ironica, pensi davvero di riuscirlo a fare? Allora preparati fisicamente, fai un po’ di stretching alle dita ed inizia a scrivere il contenuto più utile e di qualità che tu abbia mai scritto, ma soprattutto, armati di tanta pazienza. Ci vuole tempo, ma i risultati arriveranno.
  • b) Voglio far crescere velocemente il  mio sito, aspettare non è il mio forte
    Ok allora ti consiglio di cambiare keyword. Trova un argomento più specifico del precedente e ricerca parole chiavi ugualmente significative per il tuo progetto, ma dove c’è meno competizione.

Hai rispettato tutti questi passi? Se sì, ora sei veramente pronto per fare una ricerca della parola chiave efficiente, il primo e importantissimo passo per costruire un blog di successo.

Ma come scrivere un contenuto che sta bene a Google, ma allo stesso tempo sia di qualità e di valore? Al prossimo post… tenete duro! Intanto fai un piccolo ripasso e vedi come si scrive un contenuto di valore.

Bonus Track-Tool

Durante l’articolo ho menzionato diversi tool che dovrete usare per non scegliere parole chiave sbagliate. E in questo paragrafo ti spiegherò, per alcuni di loro, i funzionamenti di base, in modo tale che in poche righe, puoi valutare se è uno strumento che può tornarti utile

Questo tipo di paragrafi spunteranno in maniera inaspettata verso la fine di ogni post (come le Bonus Track degli album del vostro artista preferito!) quindi… occhio al Bonus Track Tool!

Semrush (max 10 ricerche al giorno)

Sontuoso tool, indispensabile quando della scrittura web decidi di farne una professione: prende direttamente i dati da google ed è, ad oggi, lo strumento più preciso per la misurazione delle performance dei siti e della parte più analitica del web marketing. 

Facendo il sign in, potrai fare in 24ore un 10 ricerche gratuite: nell’immagine seguente ecco parte dei risultati di una ricerca.

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Di una keyword Semrush ti dirà tutto: ricerche mensili, competitività e CPC per valutare un eventuale campagna AdWords. Inoltre interessante l’indicazione delle parole chiave correlate (related keyword): ti fa capire come associa le richieste degli utenti google e ti suggerisce, magari, il prossimo post del blog.

Non avrai purtroppo accesso a tutti i dati: per sbloccarli, il piano base (PRO) costa poco meno di 70$.

Google Trend (totalmente gratis)

Potrai fare tutte le ricerche che vorrai. Non avrai delle informazioni dettagliate sulle visite/mese per ogni parola chiave, ma ne avrai comunque una proporzione.

ricerca parola chiave google trend

Non è preciso come Semrush, ma è un buono strumento per iniziare a capire come si comportano determinate keyword nel tempo e quali sono le ricerche correlate alla parola chiave cercata.

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Per completare il Bouns Tool-Truck di questo post, dovrete fare l’ultimo piccolissimo sforzo di dare un rapido sguardo a questo articolo che scrissi 3 mese fa (Aumentare il traffico del tuo Blog col metodo Canva), dove spiego le funzionalità di BuzzSumo, Topsy e Yahoo Answer: questi tool ti permetteranno di intercettare i trending topic e far schizzare in alto le visite al tuo blog.

Come fai la ricerca delle parole chiave su cui posizionare i tuoi articoli? Condividi la tua esperienza e, se questo articolo ti è stato utile… condividi senza pietà!

Mauro
Blogger da quando avevo 15 anni, oggi Web Marketer appassionato. Sono curioso come una scimmia, e soffro di due forti dipendenze: la musica e la pizza.

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